Prostituzione minorile, dramma anche in Italia 1


In queste settimane le cronache delle nostre città cominciano a indagare un fenomeno drammatico di diffusione di prostituzione minorile cui, purtroppo, non eravamo preparati.

Lo sfruttamento di giovani ragazze e ragazzi è ancora fortemente legato alle condizioni di povertà e arretratezza che si vivono in moltissimi Paesi del mondo. Fin da piccoli i corpi di bambine e bambini vengono usati e venduti per procurare mezzi di sopravvivenza per loro stessi e per le loro famiglie. Il fenomeno riguarda la prostituzione minorile ad uso e consumo per turisti e viaggiatori: uomini e donne del ricco occidente che in una moderna e spietata pratica coloniale derubano i ragazzi locali degli anni più spensierati e più belli.

Ma che succede quando si scopre che il mostro è a casa nostra? Quando si supera anche quel limite dovuto allo spostamento, alla ricerca di un posto separato, lontano, nascosto. Cosa succede quando il dramma si consuma nelle nostre stazioni, nei nostri quartieri, negli anfratti dei nostri parchi?

Due inchieste in questi mesi stanno portando alla luce la complessità della situazione: l’Espresso con il servizio “Noi i ragazzi dello zoo di Roma” ha indagato direttamente lo stato di abbandono in cui versano i minori non accompagnati costretti a sopravvivere sfruttando il proprio corpo o spacciando. Il servizio della trasmissione “Le Iene” andato in onda ieri – di Marco Maisano – oltre a raccontare l’ingenua disperazione dei “ragazzi di Termini”, va a indagare nelle falle di un sistema di accoglienza forse impreparato e non organizzato per gestire questi nuovi drammatici fenomeni.
Il dramma è arrivato in Italia, i mostri non sono più solo viaggiatori che sfruttano la povertà all’estero, ma possono essere pervertiti  “nostrani” che fanno divenire le nostre strade teatro di un terribile e squallido commercio.
Quei bambini dovrebbero andare a scuola, dovrebbero ricevere sostentamento per non sentire il bisogno di procurarsi altro, dovrebbero avere un supporto amichevole che li protegga nei momenti di difficoltà e spaesamento, dovrebbero avere tempo per acquisire consapevolezza di sé, del proprio corpo e della propria dignità.

 

*l’immagine in evidenza fa parte del reportage-inchiesta del settimanale “l‘Espresso” – Noi, i ragazzi dello zoo di Roma“.

Cosa propone Ecpat Italia

Oggi, senza perdere altro tempo, occorre riformare e adeguare alle nuove sfide tutto il sistema di assistenza e tutela dei minori italiani e immigrati. Occorre creare una nuova sensibilità di tutta l’opinione pubblica affinché legislatori nazionali e agenzie internazionali riportino al centro il dramma dello sfruttamento sessuale commerciale dei minori e ottenga nuove norme, nuove regole e nuovi fondi.
Il dramma è arrivato in Italia, non possiamo più aspettare, dobbiamo informare, sensibilizzare, aiutare ragazzi e famiglie che vivono nel nostro Paese a combattere certe pratiche, resistere a facili guadagni, difendere la propria dignità.

Riccardo Camilleri                                                                                                                                                   Ufficio Stampa Ecpat Italia                                                                                                                                 media@ecpat.it

 

 



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