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Nel mondo milioni di bambini sono vittime dello sfruttamento sessuale a fini commerciali. Rapiti o comprati dalle mafie alle famiglie spesso inconsapevoli, sono poi rivenduti ad altre organizzazioni criminali per farli prostituire in strada o nei bordelli, qui vengono utilizzati come cose per la produzione di pornografia. Vittime sia delle violenze degli sfruttatori sia dei turisti sessuali che mettono a rischio il loro sviluppo fisico e psicologico, senza parlare del fatto che molti di loro rischiano di non diventare mai adulti a causa dell'AIDS.
ECPAT COMBATTE DA SEMPRE
Contro il turismo sessuale a danno di minori da parte di pedofili e viaggiatori occasionali che, aiutati dall’anonimato, dalla maggior facilità di adescare un bambino e della possibilità di sfuggire alle costrizioni morali e sociali, pagano per ottenere prestazioni sessuali con minori nel Paese da loro visitato.
Contro la prostituzione minorile, un mercato che sfrutta milioni di bambini e bambine che in Europa dell'Est, Sud-Est Asiatico, Africa e Sud America sono costretti a vendere la propria innocenza in cambio di beni o denaro che vanno ad arricchire lo sfruttatore. Il recupero dei bambini prostituiti è particolarmente difficile, perché la vita che sono costretti a fare distrugge la loro personalità in formazione, la loro autostima, la loro salute e ogni altra cosa a cui hanno diritto.
Contro la pedopornografia, un vasto mercato che produce e diffonde on line foto, video e altre rappresentazioni di bambini in attività sessuali esplicite, concrete o simulate. In rete circolano almeno dodici milioni di immagini di pornografia infantile e si stima che i bambini coinvolti siano circa due milioni e mezzo.
Contro la tratta dei minori, cioé la compravendita e lo sfruttamento di minori sottratti con la violenza o l'inganno dai luoghi d'origine per essere condotti in altri paesi e costretti a prostituirsi. Con la tratta i bambini diventano schiavi di reti criminali internazionali che si arricchiscono facendo leva sulla povertà e l'assenza di istruzione delle famiglie.
Lo Sfruttamento Sessuale Commerciale di Minori (da adesso in poi SSCM) è una cosa differente dalla pedofilia e dagli abusi. La pedofilia è tendenza a preferire i bambini come partner sessuali. Gli abusi avvengono di solito nel contesto familiare o amicale del bambino, senza scambio di beni o denaro. La Dichiarazione di Stoccolma del 1996, invece, definisce lo SSCM come "... una violazione fondamentale dei diritti dei bambini. Comprende l'abuso sessuale da parte di un adulto e una retribuzione in natura e/o in denaro corrisposta al bambino da terze persone. Il bambino viene trattato sia come oggetto sessuale sia come oggetto commerciale. Lo SSCM rappresenta una forma di coercizione e violenza esercitata nei loro confronti ed equivalente ai lavori forzati ed a una forma di schiavitù contemporanea".
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