Chi siamo


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La storia di Ecpat International

Tutto ebbe origine dall’art.34 della Convenzione ONU sui diritti dei Bambini (NY – 1989):
“Gli Stati parti si impegnano a proteggere il fanciullo contro ogni forma di sfruttamento sessuale e di violenza sessuale. A tal fine, gli Stati adottano in particolare ogni adeguata misura a livello nazionale, bilaterale e multilaterale per impedire:

  1. che dei fanciulli siano incitati o costretti a dedicarsi a una attività sessuale illegale;
  2. che dei fanciulli siano sfruttati a fini di prostituzione o di altre pratiche sessuali illegali;
  3. che dei fanciulli siano sfruttati ai fini della produzione di spettacoli o di materiale a carattere pornografico”.

Un gruppo di operatori riuniti nel Sudest asiatico (ONG che operavano in materia di infanzia) rilevarono la presenza del fenomeno dei turisti che si recavano in Thailandia per consumare prostituzione minorile. Per debellare questo fenomeno, il 1° maggio 1990, a Bangkok nacque il movimento ECPAT- End Child Prostitution in Asian Tourism.
Da allora lo sfruttamento sessuale dei minori a fini commerciali (SSCM) ha modificato le sue dinamiche, per cui l’attività di ECPAT si è necessariamente sviluppata sui diversi aspetti del fenomeno, attraverso la prevenzione ed il contrasto non più solo del “consumo” di sesso con minori, ma anche di ogni attività che preveda un utile (denaro, beni e servizi) per uno o più dei soggetti coinvolti; ogni modalità di reclutamento, favoreggiamento e sfruttamento di minori per queste finalità.
Oggi ECPAT è presente in oltre 70 Paesi. L’impegno e la competenza sono valsi alla rete il riconoscimento ufficiale da parte del Consiglio Sociale ed Economico delle Nazioni Unite (ECOSOC), attraverso il conferimento del ruolo di Osservatore in materia di sfruttamento sessuale dei minori. Pur conservando lo stesso acronimo l’accezione è molto più ampia: End Child Prostitution, Pornography and Trafficking.

ECPAT Italia Onlus

Dapprima movimento (1994-1998), poi associazione onlus (1999)
Il movimento nacque con un preciso obiettivo: introdurre nel nostro ordinamento giuridico misure sanzionatorie per ogni forma di sfruttamento sessuale dei minori.
Nel 1998 è stata approvata la legge 269 Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù.
Ottenuto questo obiettivo, il gruppo si trovava ad un bivio: concludere il proprio impegno, o considerare l’approvazione della legge come un primo passo verso la risoluzione di un problema. Emerse la necessità di monitorare l’applicazione della novella e verificarne gli esiti, pertanto, sul finire del 1998 e l’inizio del 1999 è stata costituita ECPAT Italia Onlus.
(Questa è la nostra vision) ECPAT oggi aspira ad un mondo in cui i bambini possano crescere liberi dallo sfruttamento sessuale, secondo quanto previsto nella Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e nelle risoluzioni votate dai congressi mondiali tenutisi a Stoccolma (1996), Yokohama (2001) e Rio de Janeiro (2008).